Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale

 
Scarica in formato PDF Scarica Statuto in formato PDF             Scarica Regolamento in formato PDF  Scarica Regolamento in formato PDF

ART.1-COSTITUZIONE- DENOMINAZIONE – SEDE
 
c.1 L’Associazione “Avis del Trentino” equiparata Regionale della Provincia
Autonoma di Trento è costituita da coloro che donano volontariamente,
gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle
Associazioni Provinciali– e/o equiparate – Comunali e di base di
appartenenza .
c.2 L’ Avis del Trentino equiparata Regionale ha sede legale in Trento, via
Sighele n. 7 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente
nell’ambito della Provincia Autonoma di Trento.
c.3 L’ Avis del Trentino equiparata Regionale, che aderisce all’AVIS
Nazionale, è dotata di piena autonomia giuridica e di autonomia patrimoniale
e processuale rispetto all’AVIS Nazionale medesima.

 

c.1 L’ Avis del Trentino equiparata Regionale è un’associazione di
volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette
discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia
politica.
c.2 L’Avis equiparata Regionale ha lo scopo di promuovere la donazione di
sangue intero e/o di una sua frazione, volontaria, periodica, associata non
remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario
universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il
donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore
della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale d’appartenenza i
valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e
della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali, con quelli dell’Avis
Nazionale, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento
dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati e dei massimi livelli di
sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del
sangue;
b) Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità
di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
c) Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
d) Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il
territorio regionale, con particolare riferimento alle aree carenti e delle attività
associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e
degli emocomponenti;
e) Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata,
non remunerata, anonima e consapevole al livello della provincia autonoma;
f) Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.

 

 

ART.3 - ATTIVITÁ
 
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del
presente Statuto, l’Avis equiparata Regionale, nel rispetto di quanto previsto
dal dall’art. 3 comma 1 dello statuto nazionale, - coordinandosi con l’AVIS
Nazionale e con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti - svolge nei
confronti delle associazioni che la costituiscono, una funzione di indirizzo, di
coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi
rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti istituzionali,
pubblici e privati, al livello della provincia autonoma.
c.2 In particolare, ai propri fini l’Avis equiparata Regionale svolge le seguenti
attività:
1. Partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali al livello della
provincia autonoma, in conformità al disposto delle leggi vigenti in materia,
rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le
istituzioni di livello della provincia autonoma, fornendo direttive e linee di
indirizzo alle proprie associate per l’attuazione e il coordinamento delle
politiche di settore sul territorio della Provincia Autonoma;
2. Partecipa alla elaborazione delle politiche del terzo settore, con
particolare riferimento all’associazionismo ed al volontariato, rappresentando
l’associazione negli organismi di settore istituzionalmente previsti e
cooperando all’interno degli organismi associativi di coordinamento;
3. Promuove e organizza campagne provinciali di comunicazione sociale,
informazione e promozione del dono del sangue, coordinandosi con le proprie
associazioni aderenti e con le istituzioni competenti, nonché tutte le attività di
comunicazione esterna, interna ed istituzionale, di propria competenza;
4. Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che
promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della
donazione del midollo osseo;
5. Coordina il flusso informativo a livello provinciale;
6. Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte
attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini
e materiale multimediale;
7. Svolge attività di formazione nelle materie di propria competenza anche
per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo
della scuola e delle Forze Armate;
8. Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi
solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica, alla cooperazione
internazionale ed allo sviluppo del settore socio-sanitario ed alla realizzazione
di progetti di interesse associativo;
9. Effettua, direttamente o per delega alle Provinciali e/o equiparate
sottordinate – in virtù di apposita convenzione stipulata, in via esclusiva, con
la Provincia Autonoma di Trento ovvero con altra istituzione pubblica o privata
a ciò demandata dalla legge statuale – l’attività di chiamata dei donatori di
sangue;
10. Effettua, direttamente o per delega alle Provinciali e/o equiparate
sottordinate – in virtù di apposita convenzione stipulata, in via esclusiva, con
la Provincia Autonoma di Trento ovvero con altra istituzione pubblica o privata
a ciò demandata dalla legge statuale – l’attività di raccolta del sangue.
c.3 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse
strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Avis equiparata Regionale
può compiere, in osservanza delle condizioni di legge, esclusivamente attività
commerciali e produttive marginali

ART.4 – SOCI

c.1 Ai sensi dell’art. 1 del presente statuto, l’AVIS equiparata Regionale è

costituita da soci persone giuridiche e soci persone fisiche.
c.2 Sono soci persone giuridiche dell’Avis equiparata Regionale: le Avis
Provinciali ed equiparate, le Avis Comunali e le Avis di base operanti nel
territorio amministrativo corrispondente .
c.3 Sono soci persone fisiche dell’Avis equiparata Regionale tutti coloro che
abbiano aderito alle Avis Comunali e di base operanti nel territorio
amministrativo corrispondente.

 

c.1 La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 6.

c.2 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.

c.3 I soci persone fisiche partecipano all’Assemblea equiparata Regionale attraverso i delegati nominati dalle Assemblee Provinciali ed equiparate, i quali esprimono ciascuno tanti voti quanti sono i soci persone fisiche che rappresentano.
c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea equiparata Regionale a mezzo del loro rappresentante legale ovvero, previa delega, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica; il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.
c.5 Tutti i soci persone fisiche sono eleggibili alle cariche sociali.
c.6 La partecipazione all’Assemblea equiparata Regionale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 200 (duecento) soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Associazione Provinciale o equiparata .
c.7 I delegati sono determinati in base al numero dei soci delle Avis Comunali e di base in possesso dei requisiti statutari richiesti alla data del 31 dicembre dell’anno sociale precedente; fermo restando che il numero dei soci non potrà mai superare di oltre un terzo il numero delle donazioni effettuate nell'anno di riferimento né essere inferiore al terzo di tale numero.
c.8 La regolare posizione dei delegati è accertata secondo le disposizioni previste dal regolamento nazionale.

 

c.1 Le modalità di recesso, esclusione e di espulsione degli associati persone
fisiche e giuridiche nonché le fattispecie per la perdita della qualifica di socio
da parte della persona fisica sono regolamentate negli statuti dell’AVIS
Nazionale, di quella Comunale e di base, ai quali si fa rinvio.

 

 

 

ART. 7 - ALBO REGIONALE DEI BENEMERITI

 

c.1 L’Avis equiparata Regionale potrà istituire l’Albo dei benemeriti, nel quale
iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o
contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo
morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal
Consiglio Direttivo equiparato Regionale.
c.2 La qualifica di benemerito dell’Associazione potrà essere attribuita dal
Consiglio equiparato Regionale anche a personalità del mondo scientifico e/o
accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti l’ambito
di attività associativa.

 

 

 

c.1 Sono organi di governo dell’Avis equiparata Regionale:
a) l’Assemblea equiparata Regionale degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo equiparato Regionale;
c) il Comitato Esecutivo;
d) il Presidente e il Vicepresidente Vicario.
c.2 E’ organo di controllo dell’Avis equiparata Regionale il Collegio dei
Revisori dei Conti.
c.3 E’ organo di giurisdizione interna dell’Avis equiparata Regionale il Collegio
equiparato Regionale dei Probiviri.

 

 

 

c.1 L’Assemblea equiparata Regionale degli Associati è composta dai
rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche e dai delegati degli
associati persone fisiche nominati dalle Assemblee Provinciali ed equiparate.
I delegati degli associati persone fisiche mantengono il loro incarico fino alla
nomina dei delegati dell’Assemblea Regionale ordinaria dell’anno successivo.
c.2 Ogni associato ha diritto ad un voto, che esprime attraverso il sistema
delle deleghe se trattasi di persona fisica, ovvero attraverso il presidente e
legale rappresentante se trattasi persona giuridica.
c.3 Il presidente e legale rappresentante della persona giuridica che sia
temporaneamente impedito a partecipare alla Assemblea potrà farsi
rappresentare ai sensi del comma 4 dell’art. 5.
c.4 L’Assemblea equiparata Regionale degli Associati si riunisce in via
ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di aprile, per l’approvazione
del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo equiparato
Regionale, e la ratifica del preventivo finanziario, già approvato dal Consiglio
medesimo.
c.5 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di
propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis
equiparata Regionale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi
dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o
fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal
Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

 

c.6 L’Assemblea equiparata Regionale è convocata dal Presidente dell’Avis
equiparata Regionale con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima
della seduta. Nei casi di convocazione di urgenza l’avviso potrà essere inviato
anche a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spedito
almeno dieci giorni prima.
c.7 In prima convocazione l’Assemblea equiparata Regionale è validamente
costituita quando siano presenti almeno la metà dei componenti aventi diritto,
calcolato secondo le modalità e per gli effetti di cui ai commi 3, 4 e 6 dell’art.
5; in seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli
intervenuti e le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti,
calcolati come sopra.
c.8 Per dichiarare la decadenza dell’intero Consiglio equiparato Regionale
occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto dell’Assemblea
equiparata Regionale. La deliberazione è consentita solo in presenza di
specifico mandato conferito ai rappresentanti legali ed ai delegati di cui al c. 1
del presente articolo.
c.9 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione Regionale e la
devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti
degli aventi diritto dell’Assemblea equiparata Regionale.
c.10 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende
respinta.
c.11 Alla Assemblea equiparata Regionale degli Associati partecipano, senza
diritto di voto, i componenti del Consiglio Direttivo equiparato Regionale, i
componenti del Collegio Sindacale e i Consiglieri Nazionali della stessa Avis
equiparata Regionale se non delegati.
c.12 Della convocazione delle assemblee regionali viene data comunicazione
all’AVIS Nazionale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.

 

 

 

c.1 Spetta all’Assemblea equiparata Regionale degli associati:
a) l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di
sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo equiparato
Regionale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, la ratifica del
bilancio preventivo, approvato Consiglio Direttivo equiparato Regionale;
b) l’approvazione di impegni economici pluriennali;
c) l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo equiparato
Regionale, del Collegio equiparato Regionale dei Probiviri, nonché della
Commissione Verifica Poteri.
d) la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
e) l’approvazione delle modifiche del presente Statuto proposte dal
Consiglio Direttivo equiparato Regionale;
f) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il
funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte
dal Consiglio Direttivo equiparato Regionale;
g) la nomina dei delegati dei soci persone fisiche alla Assemblea Generale
degli Associati dell’AVIS Nazionale;
h) la formulazione della proposta dei candidati alle cariche elettive
dell’AVIS Nazionale nel rispetto di quanto disposto dal regolamento
nazionale;

 

 

 

i) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo
equiparato Regionale ovvero di almeno un terzo degli associati, nonché la
nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
j) la determinazione delle quote sociali di propria competenza;
k) ogni altro compito che non rientri, per legge o per statuto, nella
competenza di un altro organo associativo.
c.2 Le competenze dell’Assemblea equiparata Regionale degli Associati non
sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo equiparato Regionale.

 

 

 

c.1 Il Consiglio Direttivo equiparato Regionale è composto da membri eletti
dall’Assemblea equiparata Regionale degli Associati, nel numero deliberato
dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche
associative e garantendo comunque, con almeno un consigliere, la
rappresentanza di ciascuna Avis Provinciale o equiparata esistente sul
territorio.
c.2 Il Consiglio Direttivo equiparato Regionale elegge al proprio interno il
Presidente, e su proposta del Presidente medesimo uno o due Vicepresidenti
– dei quali uno Vicario – il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono
l’Ufficio di Presidenza .
c.3 L’Ufficio di Presidenza, nonché due componenti, eletti all’interno del
Consiglio equiparato Regionale, sempre su proposta del Presidente, formano
il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente
Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo equiparato Regionale si riunisce in via ordinaria
almeno due volte l’anno, entro il 31/12 ed il 31/03, rispettivamente per
l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio
consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea equiparata
Regionale degli Associati nei termini di cui al 4° comma dell’art. 9 e in via
straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei
suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei
Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o
opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato
dall’Assemblea equiparata Regionale degli Associati, nel rispetto della
somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori
spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.5 Il Consiglio equiparato Regionale deve essere convocato con avviso
scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima. In caso di urgenza,
la convocazione può essere effettuata anche a mezzo fax, telegramma o
posta elettronica, inviato almeno due giorni prima.
c.6 Il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti almeno la metà
più uno dei suoi componenti.
c.7 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo equiparato
Regionale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la
decadenza dal Consiglio medesimo, della quale viene preso atto con
deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta
successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta
eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati
dell’AVIS Nazionale circa l’espulsione di un’Avis Comunale, di base o di

 

 

 

un’Avis Provinciale – o equiparata – ovvero per quella di proposta di modifica
statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea equiparata
Regionale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei
componenti aventi diritto. Nel caso di parità dei voti prevale il voto del
Presidente.
c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più
Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti.
c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al
precedente comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il
Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci
statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel
corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in
tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
c.11 Qualora, durante un mandato, cessino contemporaneamente la metà più
uno dei Consiglieri eletti in sede di Assemblea elettiva, decade l’intero
Consiglio Regionale.
c.12 Al Consiglio Direttivo equiparato Regionale spettano tutti i poteri per la
gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli
espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea equiparata
Regionale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di
quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od
opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Consiglio Direttivo
equiparato Regionale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno,
nominare un Direttore Generale, fissandone con apposita delibera
competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
c.13 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare
tempestivamente il Consiglio Direttivo equiparato Regionale nei termini e con
i quorum costitutivi e deliberativi di cui al comma 5 del presente articolo, si
applica la lett. c) del 2° comma dell’art. 13.
c.14 I poteri del Consiglio Direttivo equiparato Regionale possono essere
singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente ,
all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.

 

 

 

c.1 Il Comitato Esecutivo - cui compete la predisposizione degli schemi del
bilancio preventivo e di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea equiparata Regionale degli Associati per il tramite del
Consiglio equiparato Regionale - delibera altresì, riferendo al Consiglio
medesimo, sui seguenti argomenti:
a) la generale promozione ed il coordinamento delle attività delle AVIS
associate;
b) la elaborazione di sistemi, di criteri operativi e di mezzi di comunicazione
volti alla promozione ed allo sviluppo del volontariato del sangue;
c) l’acquisto di beni e servizi nei limiti di spesa fissati dal bilancio
preventivo;
d) l’acquisto di beni ammortizzabili nei limiti di spesa determinati
annualmente dal Consiglio equiparato Regionale;
e) la scelta delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore
dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo e la risoluzione
dei rapporti medesimi;

 

 

 

f) la decisione di agire e resistere in giudizio, di transigere o di rinunciare
alle azioni, di compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori e di
nominare avvocati e consulenti;
g) il conferimento di incarichi di consulenza e di prestazione professionale
tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente
dal Consiglio equiparato Regionale;
c.2 Il Comitato Esecutivo inoltre delibera su tutti gli argomenti ad esso
delegati dal Consiglio equiparato Regionale, del quale esegue le delibere;
attende all’ordinaria amministrazione; assume, in luogo del Consiglio
equiparato Regionale, le decisioni urgenti da sottoporre alla ratifica del
Consiglio medesimo in occasione della prima riunione successiva.
c.3 Per i tempi e le modalità di convocazione delle sedute del Comitato
Esecutivo – che può riunirsi anche in video conferenza – e per la formazione
delle maggioranze nelle relative deliberazioni si applicano le medesime
disposizioni del Consiglio equiparato Regionale, fermi restando i tempi
dell’approvazione dei bilanci, di cui al presente statuto.
c.4 In tutti i casi di decadenza del Consiglio equiparato Regionale previsti dal
presente Statuto decade automaticamente anche il Comitato Esecutivo e si
provvederà alla sua ricostituzione ai sensi del comma 3 dell’art. 11 all’atto
dell’insediamento del nuovo Consiglio equiparato Regionale.

 

 

 

c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio equiparato Regionale al proprio interno,
presiede l’Avis equiparata Regionale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la
firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
c.2 Al Presidente spetta, inoltre:
a) convocare e presiedere l’Assemblea equiparata Regionale degli
Associati, il Consiglio equiparato Regionale, il Comitato Esecutivo, nonché
formularne l’ordine del giorno;
b) curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Comitato Esecutivo;
c) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle
materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla
ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere
convocata entro 10 giorni successivi.
c.3 Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal
Segretario
c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito
dal Vicepresidente Vicario.
c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente Vicario fa fede, di fronte ai
terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.

 

 

 

c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e
due supplenti nominati dall’Assemblea Regionale degli Associati tra soggetti
dotati di adeguata professionalità.
c.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.
c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie
osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o
per statuto.

 

 

 

c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea equiparata
Regionale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo
equiparato Regionale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al
preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.

 

 

 

c.1 Il Collegio equiparato Regionale dei Probiviri – eletto dalla Assemblea
equiparata Regionale degli Associati – si compone di tre membri effettivi e
due supplenti scelti tra persone dotate della necessaria competenza.
c.2 Il Collegio equiparato Regionale dei Probiviri, che elegge al proprio
interno il Presidente dell’organo, svolge – ove adito – la funzione di giudice di
primo grado in ordine all’espulsione o all’esclusione del socio persona fisica,
deliberata dal Consiglio Direttivo Comunale nei casi di cui all’art. 5 dello
statuto delle Avis Comunali; svolge inoltre, ove adito, la funzione di giudice di
primo grado in ogni controversia tra soci persone fisiche o tra soci persone
giuridiche appartenenti alla propria provincia autonoma ovvero tra soci
persone fisiche e soci persone giuridiche sempre appartenenti alla provincia
autonoma medesima. Decide altresì negli altri casi indicati dal presente
statuto.
c.3 Le competenze del Collegio e la procedura di funzionamento sono
disciplinate dalle norme del Regolamento Nazionale.
c.4 Le decisioni del Collegio equiparato Regionale dei Probiviri sono
appellabili di fronte al Collegio Nazionale dei Probiviri.
c.5 La carica di membro del Collegio equiparato Regionale dei Probiviri è
incompatibile con qualunque altra carica o funzione nell’ambito degli organi
ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche
associate.

 

 

 

c.1 Il patrimonio dell’Avis equiparata Regionale, costituito da beni mobili ed
immobili, ammonta attualmente a complessivi 23747,25
(ventitremilasettecentoquarantasette/25) Euro.
c.2 Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato ed alimentato con:
a) il reddito del patrimonio;
b) i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati
esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) i contributi di organismi internazionali;
d) i rimborsi derivanti da convenzioni;
e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di
quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il
potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o
settoriali;
f) ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali e produttive
marginali svolte dall’Avis equiparata Regionale, nel rispetto delle norme di
legge.
c.3 Il Consiglio Direttivo equiparato Regionale provvederà all’investimento,
all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’ente, nel rispetto
del suo scopo.

 

 

 

c.4 E’ vietato all’Avis equiparata Regionale distribuire, anche in modo
indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a
meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
c.5 Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente
alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
connesse.

 

 

 

c.1 L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio
Direttivo equiparato Regionale il preventivo finanziario dell’anno successivo,
che entro il 30 di aprile dovrà essere sottoposto alla ratifica della Assemblea
equiparata Regionale degli Associati, la quale nella stessa occasione
approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

 

 

 

c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta
eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei
Conti.
c.2 Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle
spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento
dell’incarico.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti , il Segretario e il Tesoriere non possono
detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo
dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per
qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei
commi 9, 10 e 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti
per periodi non superiori ad un anno.
c.4 Il limite dell’eleggibilità per più di due mandati consecutivi, di cui al
precedente c.3 del presente articolo, si applicherà alle Avis Provinciali e/o
equiparate a decorrere dal mandato 2009-2013.
c.5 Detto limite all’eleggibilità per più di due mandati consecutivi, a decorrere
dal mandato 2009-2013, si applicherà altresì alle Avis Comunali e di base il
cui numero di soci sia superiore a cinquecento.
c.6 Il regolamento nazionale disciplina i casi di incompatibilità.

 

 

 

c.1 Lo scioglimento dell’Avis equiparata Regionale può avvenire con delibera
dell’Assemblea Regionale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo
equiparato Regionale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre
quarti dei suoi componenti aventi diritto.
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le
passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Nazionale o ad
altra organizzazione di volontariato operante in settore analogo.

 

 

 

ART. 20 – RINVIO

 

c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello
statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello statuto delle Avis
Comunali e di base che siano associate all’Avis equiparata Regionale,
nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in
particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro
modificazioni ed integrazioni

 

 

 

c.1 Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di
legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’AVIS Nazionale.
c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico - salvo dimissioni o altro
personale impedimento - fino alla scadenza naturale del mandato triennale
iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.3 Nel computo dei mandati di cui ai commi 3 dell’art. 18 del presente
Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione
di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante
oggi vigente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 21 - NORMA TRANSITORIA

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 11/11

 

 

ART.19 - ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO

 

 

ART.18 – CARICHE

 

 

ART. 17 - ESERCIZIO FINANZIARIO

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 10/11

 

 

ART.16 – PATRIMONIO

 

 

Art 15 – COLLEGIO EQUIPARATO REGIONALE DEI PROBIVIRI

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 9/11

 

 

ART.14 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

 

ART.13 - IL PRESIDENTE

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 8/11

 

 

ART. 12 - COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 7/11

 

 

ART. 11 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO EQUIPARATO REGIONALE

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 6/11

 

 

ART.10- COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA EQUIPARATA REGIONALE
DEGLI ASSOCIATI

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 5/11

 

 

ART. 9 - L’ASSEMBLEA EQUIPATATA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI

 

 

ART. 8 – ORGANI

 

 

Statuto Avis del Trentino equiparata Regionale pag. 4/11

 

 

 

ART. 6 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO 

 

 

ART. 2 - SCOPI SOCIALI